Da ieri la pagina italiana di Wikipedia, l’enciclopedia LIBERA più famosa del web non è più accessibile. Il perché è chiaramente spiegato nella pagina principale del sito in questione (leggi qui). Secondo il comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni, conosciuto come “legge bavaglio”, tutti i siti web, blog compresi, sono obbligati a pubblicare, entro 48 ore, la smentita a qualunque notizia richiesta da chiunque si senta offeso o leso da quanto scritto o dichiarato. Cosa significa? Significa che se nel mio blog scrivo di un libro che non mi è piaciuto, l’autore del suddetto libro, sentendosi “leso nella propria immagine”, può richiedere una smentita di quanto da me scritto. Ridicolo no? Non c’è bisogno che il danno sia verificato da un’autorità competente, basta una semplice richiesta e noi siamo costretti a ritrattare. Crolla così la libertà di parola e di opinione che da sempre rivendichiamo. Io sto con Wikipedia, questa è la mia posizione su questa legge e cito Voltaire: “Io non condivido ogni tua idea. Ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di esprimerla”. E voi, da che parte state?
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mercoledì 5 ottobre 2011
Io sto con Wikipedia
Da ieri la pagina italiana di Wikipedia, l’enciclopedia LIBERA più famosa del web non è più accessibile. Il perché è chiaramente spiegato nella pagina principale del sito in questione (leggi qui). Secondo il comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni, conosciuto come “legge bavaglio”, tutti i siti web, blog compresi, sono obbligati a pubblicare, entro 48 ore, la smentita a qualunque notizia richiesta da chiunque si senta offeso o leso da quanto scritto o dichiarato. Cosa significa? Significa che se nel mio blog scrivo di un libro che non mi è piaciuto, l’autore del suddetto libro, sentendosi “leso nella propria immagine”, può richiedere una smentita di quanto da me scritto. Ridicolo no? Non c’è bisogno che il danno sia verificato da un’autorità competente, basta una semplice richiesta e noi siamo costretti a ritrattare. Crolla così la libertà di parola e di opinione che da sempre rivendichiamo. Io sto con Wikipedia, questa è la mia posizione su questa legge e cito Voltaire: “Io non condivido ogni tua idea. Ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di esprimerla”. E voi, da che parte state?lunedì 3 ottobre 2011
Una nuova esperienza
Ciao a tutti. Sono da poco venuta a conoscenza di un aggregatore di blogger italiani che si chiama Blogger Italia. È possibile, iscrivendoti, non solo dare più visibilità al tuo blog ma anche collaborare con loro. Ti permettono, infatti, di scrivere dei post su alcuni prodotti o eventi, sotto compenso. Ho deciso di collaborare con loro non tanto per fare soldi, la cifra non è alta, ma, soprattutto, per mettermi alla prova in questo nuovo campo. Vi dico questo perché nei prossimi tempi potreste trovare dei post inerenti ad argomenti un po’ lontani da quanto viene trattato in questo blog, cioè i libri. I post di sponsorizzazione di ditte e prodotti, verranno, però, puntualmente segnalati in modo da non disturbare, se non siete interessati, la lettura del blog. Mi è sembrata una buona idea ed ho deciso di iniziare questa avventura. Speriamo bene!Se anche voi avete un blog e siete interessati ad una collaborazione di questo tipo il sito in questione è: http://www.bloggeritalia.it/
domenica 4 settembre 2011
Libri in metro
Qualche anno fa ero in vacanza a Madrid e in una delle stazioni della metropolitana vedo una fila di persone davanti ad un chioschetto. Niente di strano direte voi. È quello che mi dissi anch’io ma, la curiosità è donna, e mi avvicinai al gruppo di gente per vedere per cosa era in fila. Libri! Sì, sì, era un chiosco che dava in prestito libri. Era possibile compilare un modulo per avere un libro, da scegliere in un catalogo, per ben 15 giorni. A quel punto la mia fantasia ha iniziato a fare capriole. Ho immaginato di essere un avvocato in carriera che non ha mai tempo di leggere un libro, figuriamoci di andare in giro per librerie a comprarne uno. Ma quando sei in metropolitana aspettando il tuo treno ti capita di avere un po’ di tempo, troppo poco per qualunque cosa ma non per fare la fila e prendere in prestito quel libro che avresti sempre voluto leggere ma che non hai avuto mai il tempo di comprare. Ho immaginato di essere una giovane studentessa che prende la metro tutti i giorni, mattina e sera, e che divora quantità spropositate di libri.
giovedì 1 settembre 2011
Stop agli sconti sui libri
È a tutti nota come la legge “anti Amazon” ma, il suo vero “nome” è Norma Levi, la legge, ormai approvata in via definitiva, che stabilisce al 25% il tetto massimo degli sconti applicabili sui libri, sia in libreria che nei siti on line. Fondamentalmente è una legge che tutela le librerie schiacciate dalle super offerte promosse dai siti di vendita online di libri come Amazon e Ibis. A questo punto molti saranno a favore di questa norma per aiutare il settore del libro, anzi quello delle librerie a rimettersi in piedi. La questione, però, è: e noi? Noi che compriamo decine di libri l’anno e quegli sconti ci facevano davvero comodo? Io credo che il problema di base sia non tanto salvare le librerie quanto salvare i libri. Con l’enorme competizione che c’è ora con gli eBook Readers è davvero da folli non agevolare, in qualunque modo, la vendita di libri cartacei. “Il libro di carta sta sparendo” gridano molti, “i ragazzi di oggi leggono troppo poco” annunciano altri e noi di risposta cosa facciamo?
giovedì 25 agosto 2011
Start
E se iniziassi questo mio blog come se fossimo già al secondo appuntamento? Potremmo saltare la fase dell’enorme imbarazzo di doverci presentare cercando parole che ci descrivano al meglio senza sembrare arroganti, eviteremmo l’ansia di dover dire sempre la cosa giusta al momento giusto, il che, puntualmente, porta solo ad aumentare esponenzialmente le probabilità di dire qualcosa che vorresti rificcarti in bocca un secondo dopo averla pronunciata. Probabilmente saltare il primo incontro sarebbe più facile ma così facendo perderemmo anche le cose belle. Sorridere scoprendo di amare le stesse cose, avere il batticuore tipico di quando si ha davanti qualcosa di nuovo che non si conosce. Il gioco non vale la candela per cui… eccomi qui, sono Valeria e sono un’appassionata di libri.
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